Vedant Anando

Roberto Bricchi


Nasce a Lodi nel 1958 ed inizia all'età di 9 anni a studiare chitarra classica.

Dimentica presto le nozioni di lettura e nell'adolescenza ama improvvisare e riprodurre le musiche che ascolta dai dischi, si appassiona cosi ai vari cantautori del tempo, alla musica brasiliana e ai chitarristi famosi, si avvicina al movimento hippy e la sua chitarra inizia ad avere influssi etnici.

All eta' di 21 anni la sua ricerca arriva al maestro spirituale Osho con cui rimarrà per parecchi anni, la musica così si espande ed assume forme più raffinate ed aperte, i molti viaggi in India e nelle Americhe gli consentono di imparare nuovi strumenti, tra cui: flauti di bamboo, percussioni (udu drum, tamburi sciamanici) ed affina l'uso della voce.
Si esibisce così con eventi di musica etnica e da meditazione conducendo seminari sul suono e sulla voce.

Primo CD e nuovi percorsi

Nel 97 compone il primo C.d. "Adina" che esce con la rivista Re Nudo e sul mercato in India e Giappone nonché in Italia nei canali new age.
Collabora con l'attore ed amico Andrea Failla in spettacoli teatrali, memorabile la performance al Piccolo Teatro di Milano nel 2009 "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano". Coautore nelle collane di musica e rilassamento curata da Nirodh Fortini per le Edizioni Red.
Molte sono le collaborazioni nei C.d. e sui palchi Satgyan Fukuda, Prem Joshua, Walter Lupi, Miten e Premal, Renato Bansi Rossett ecc. ecc.

Scoperta della sorgente

Composizioni e collaborazioni

Nel 2003 incontra Avasa, straordinaria guida e amico intimo con cui collaborerà per più di 13 anni suonando nei suoi ritiri e nei suoi satsang fino alla sua dipartita nel 2016... scopre così la sorgente, da dove il suono scaturisce, creando magiche atmosfere, lontani silenzi.
Tutt'ora lo stesso lavoro prosegue sia individualmente che in collaborazione durante ritiri e seminari sulla consapevolezza di se, e in incontri di meditazione.

All'attivo vanta una decina di CD con proprie composizioni e pregevoli collaborazioni (Janet Perry, Antonio Toto Testa, Marco Papetti e molti altri amici musici).
Da non dimenticare la sua grande passione per il basso, strumento che suona in varie bands e collaborazioni nelle piazze e nei locali portando sempre lo stesso filo conduttore: l'amore